Ti penso spesso, penso che io non ce l'avrei fatta.
Penso che ho paura,ed è solo uan briciola di quella che forse hai tu, o forse no.
Non ho avuto il coraggio di passare, di salutarti, di chiederti come va, per paura della risposta, per paura di uan tua reazione, di farti sentire in imbarazzo, per una stupida e infantile sensazione, porca miseria, queste fottutissim esensazioni.
Sei proprio una testa di cazzo, lo sei sempre stato, te l'ho detto mille volte!
Non avrei mai pensato di starmene qui a scrivere di te.
So che non leggerai mai, e nel caso lo facessi non saprai mai che dico a te.
Mi chiedo come possa accadere, come sia possibile, poi mi ricordo che siamo solo entropia, materia che si modifica, aggregazione di elementi e mi rendo conto, o forse ci provo.
Vorrei parlarti, non sembrare una cretina, una buona samaritana di questo cazzo, io non ho un dio a cui credere, non ho mai pregato, non saprei neanche come farlo, eppure se servisse lo farei.
Vorrei e forse lo farò, e se non vorrai, va bene così, non importa.
Spero sia una notte serena, per ciò che è possibile.
Spesso mi è capitato di sognare di dividere la mia vita con lui , di dividere i miei giochi, di correre avendolo al mio fianco.
Ho sempre invidiato chi potev astendersi su un prato e giocarci insieme, amarlo fino a dividere con lui i momenti più intimi e delicati.
Sognavo così forte e in maniera così realista di averlo che quando al mattino mi svagliavo mi veniva da piangere quando mi accorgevo che era solo un sogno.
Era la cosa che avrei voluto più di ogni altra cosa al mondo e ch einvece non ho mai avuto.
A volte quando giro per casa, mentre la testa vola nei mille pensieri, nei progetti, a metà strada tra i sogni e le paure immagino di vederlo, sento che corre al mio fianco mentre la mattina in ritardo infilo el prime cose che trovo nell'armadio, mentre mi catapulto sotto la doccia contando i minuti che mancano prima ce faccia per l'ennesima volta un ritardo, ho la sensazione che sia vero, ma ho paura che si asolo un sogno, ancora uan volta.
Poi un giorno mi sveglio al mattino con un musetto che umido cerca tra le mi ecoperte chssà cosa,con delle amorevoli zampette che meglio di qualsiasi altra sveglia mi ricordano di avere fame e di voler uscire pe una bella corsetta, e lo vedo tra la gioia e l'incredulità mi rendo coto che questa volta sei vero, e sei MIO!
Alla tua domanda non ho risposta, non ne ho mai avuta, ameno che tu non andassi via, allora li ti cercherei, chissà per quale motivo strano.
Sono uno strano animale, me lo hanno sempre detto, capace di dare mille e toglierti anche il resto.
Sono qualcosa che sguscia sotto pelle, che ti vive, si nutre di te e poi vorrebbe andar via, senza sentire la mancanza, senza provare dolore, senza doversi curare le ferite.
Buttare tutto nel dimenticatoio è la mia specialità, sperare che il cervello non rigurgiti tutto è il mio sport preferito.
Non voglio, ma mi ci trovo, vorrei ed invece non faccio.
La mi aindipendenza è il mio egoismo, la mia libertà l'arma per non soffermarmi a pensare.
Cosa vuoi?!?
Perchè vuoi entrare dove gli altri si sono fermati? Non voglio che mi chiedi impegno, non voglio che diventi per sempre, non voglio perchè per sempre pesa troppo, e io mi sento una briciola e non ci riesco, e poi non voglio!
Mi lacerano el tue parole, così candide, così pure, incontaminate dalla merda che gira ovunque, mi sento di non volere, di non provare, di non saper amare...
Ed invece te lo fai, incodizionatamente, con quel sorriso che parla più di ogni parola, e io mi sento una merda!
" Oh bonanza vai a cagare non si capisce un cazzo di quello che dici!"
Sai, è come quando prendi una vecchia scatola che hai lasciato lissù in soffitta, la polvere al tatto la rende quasi morbida e si accumula sotto le tue dita mentre cerchi di portarla via.
La apri, portandoti dentro quel magone che ti accompagna quando riporti alla mente il passato, quando ti rendi conto di essere piccolo rispetto al tempo che è un gigante.
Sorridi riguardando tutto quello che c'è dentro, hai paura che qualch ericordo faccia male, ti lasci del freddo dentro, che non ti abbandoni più, mentre quelli belli si sa, scappano via come foglie al vento.
Ritornare tra queste pagine, in questi anni trascorsi così velocemente, mi da l'impressione che il tempo si sia fermato mentre rimaneva scritto sul mio blog.
Ho la consapevolezza di non poter scrivere più liberamente, questo mi logora e mi ha fatto smettere per un pò di farlo. Certe volte mi domando che senso ha continuare a tenere in piedi questa baracca se non sono libera neanche qui?
Mi sento diversa dalal ragazzina che ha cominciato a scrivere le prime pagine, ero solo all'inizio di questa facoltà che adesso sto per terminare, ero circondata da persone diverse, ne avevo salutate altre e sapevo che non sarebbe stato per sempre, avevo più fantasia, meno pensieri e la vita mi spaventava di meno, alla morte neanch eci pensavo.
Non è un buon momento, troppe sono le persone che avrebbero bisogno della mia presenza, del mio sostegno, del mio amore donato senza alcuna riserva, mi risulta così difficile donare.
Faccio sempre più fatica nel vedere la bambina che ero guadandomi nello specchio, si sta facendo avanti la donna che temevo di diventare, ho sempre avuto una paura fottuta di crescere.
Non voglio progettare un cazzo, ne tantomeno crearmi uan famiglia, non voglio comprarmi una casa, non voglio andare al lavoro tutti i giorni riducendo a zero il mio tempo libero, piuttosto voglio prendere i miei pennelli, le mie tele e dipindere il mare, per poi cancellarlo che tanto non mi piace mai come viene.
Trovo noioso ripetere ogni giorni gli stessi gesti, sottostare a dell e persone le cui vedute sono distanti anni luce dalle mie.
Chi mi può dire se quello che provo è amore?
Chi mi dice che nessuno si farà male in tutto questo?
Mi manchi, mi sei sempre mancato, sono convinta che non mi libererò mai di te,
Ricordo la notizia al telegiornale e le lacrime, avevo 15 anni eppure già ti ascoltavo, grazie a delle cassette prestate dalla bibliotecaia di fiducia, in casa mia non si ha cultura musicale purtroppo...
Spesso passavo in biblioteca, con il mio walkmann/registratore, prendevo mille libri , non li leggevo mai tutti ma mi piaceva averli sul comodino, dividevo la stanza con altre 3 persone (due cugini e uan zia)e avere tutti quei libri in giro mi faceva sentire quella stanza un pò anche mia...
Avevo più o meno 8 anni, un giorno mi si ingarbugliò la cassetta di luciano pavarotti nel walkmann,proprio mentre ero in biblioteca, ero incazzatissima, adoravo sentire "Vincerò" mentre camminavo per strada, allora la bibliotecaia guardandomi mi chiese cosa ascolavo e se avrei voluto in prestito oltre che i libri anche le sue cassette, erano proprio sue...
Ascoltavo fino alla nausea, quasi tutti i pomeriggi, le storie di un pescatore che mi ricordava così tanto mio nonno, pescatore anche lui, di boccadirosa, che ho capito solo da grande insieme alla storia di quella signorina che viveva a via del campo. Il mio preferito era Giordie questo eroe impiccato, poi giravo una carta mentre mi domandavo cosa sarebbe successo se quel Piero avesse sparato prima dell'altro. quella storia d'amore di quella donna cattiva che fece ammazzare il suo amato, e poi quella canzone su gesù, Marinella che cadde nel fiume, quel nano simpatico, na tazzulella e cafè e di quando si parlava di Re Carlo a scuola, io sapevo la sua canzone e non quello che si diceva sul libro...
Non conoscevo di quelle canzoni neppure un titolo, eppure el conoscevo benissimo.
Piansi solo quando capii che quel signore morto eri proprio tu, non avevo mai visto la tua faccia fino a che non ti vidi in quel maledetto telegiornale, collegai la tua voce a un viso, eppure ti immaginavo con baffi scuri e i capelli riccioloni, eri ancora più bello...
Dieci anni fa, eppure provo la stessa morsa al cuore se penso alla tua morte, solo oggi mi rendo conto della fortuna che ho avuto in quegli anni e della sfortuna che ho avuto a non averti mai parlato.
Dopo di te nessun'altro poeta ha cantato alla vita, delal vita...
Vieni ancora sul qui, forse sei uno dei pochi che ancora saltella tra le pagine della mia vita, in silenzio e cerca di sapere quello ch eormai non ci diciamo più da vicino.
Sei lontano, tra poco tornerai, è incredibile quanto il tempo voli, quanto come un vento forte e gelido lavora tutti gli spigoli della nostra anima rendendo tutto meno doloroso da afferrare tra le mani.
Se guardo le tante cicatrici , di quando afferravo la mia anima "solo" per sentire i suoi battiti vitali, di quando come una matta correvo "solo" per sentire il vento che mi colpiva il viso, di quando con le labbra secche le tendevo afinchè si spaccassero, per sentire "solo" il sapore del sangue, di quando ero io a decidere dove andare e come fare, non come adesso che le situazioni fanno la persona che sono... ormai sorrido.
Amico mio, lo sai che un pò di me è partita con te, a fare questa avventura di cui purtroppo potrò solo sentirne parlare, le cose non vanno sempre come uno vorrebbe.
Forse è una lunga notte per te, notte prima di un esame importante, e io ti auguro tutta la serenità e la fortuna per domani.
Non aprivo queste pagine zeppe di polvere da moltissimo.
Mi manchi, stanotte ti ho anch esognato, ma questo già lo sai!
Che sia una dolce notte, serena, senza alcun timore, che tu possa riposare pienamente e sognare intensamente solo cose belle, io intanto faccio la guerra con quello che ho dentro e con quello che la realtà mi regala...
Aspetto che torni e che mi inviti a cenare e guardare un film nella casa dove vivrai da solo, perchè non voglio perderti di vista, neanche per sogno!
Fulvio, i suoi occhi profondi, la sua sensibilità così grande eppure così grezza, mi hanno sempre colpito, da quando avevamo 12 anni e trascorrevamo interi pomeriggi a parlare di tutto quello che ci passava per la mente, io lui e Giank, che trio spettacolare!
Guns n' Roses erano il suo pane quotidiano, avevamo poco più di 12 anni ma ascoltava già musica con gusto, tutto merito di suo fratello, metallaro convinto e acculturato, dario era molto più grande di noi, era bellissimo e lo è ancora...
Giank, compagno di risate, fino a che quasi non te la facevi addosso, compagno di studi: " Io ti faccio mate, ma te fammi inglese"... Compagno di confidenze, compagno di vita.
Ho sempre preferito la loro compagnia, il loro punto di vista, il loro modo di sentire e di vivere il mondo, proprio non mi ci trovavo con el ragazzette, tant'è che ero una di loro, per prendermi in giro mi chiamavano con un nome da ragazzo, sapevano che mi ci incazzavo e loro si divertivano.
li ho rivisti l'altra sera, erano belli come il sole, ma non belli come possono essere tutti gli altri ragazzi, erano luminosi, sorridenti, veri, erano i miei vecchi amici.
Nell'ultima settimana, non bastano el ore ormai su msn per chiacchierare tra noi, le notti volano, immersi tra risate e brividi che ti percorrono la schiena, sono i ricordi malinconici e lontanissimi di qualcosa che non tornerà mai più, qualcosa che il tempo ha portato via.
Seduti a quel tavolo ho visto degli uomini, inconsapevoli della loro maturità, che si affacciano al mondo con la curiosità che li ha sempre contraddistinti, sognatori, innamorati, delusi e certe volte indifesi, ho rivisto gli occhi dei miei amici, di quelli con cui dividevo la merenda se qualcuno di noi al dimenticava a casa.
Mi è venuto naturale abbracciarli, sorridergli, dirgli che mi sono mancati, perchèè vero, in questo mondo di ipocrisia e riproduzioni in scala di sentimenti, far riaffiorare il vero che sta infondo all'anima, in quel posto che avevi dimenticato di avere, non ti lascia indifferente, sono giorni ch eci penso, che ho un peso allo stomaco, che neanch ele lacrime che cadono dai miei occhi riescono ad alleggerire, è il mal di vivere, è di nuovo quella sensazione.
A quel tavolo c'era anche chi non ricordava nulla, chi disturbava perchè voleva andare a casa, chi sbuffava, chi palesemente era infastidito da tutta la situazione, sonoi rumori della gente che ha dimenticato, quelli ch eodio con tutta me stessa, quelli che ti fanno sentire idiota se ti ricordi perfinoi vestiti e i posti dove erano seduti i tuoi vecchi compagni di banco.
Prima o poi me lo aspettavo che sarebbe arrivato questo momento, è nel mio stile, nel mio modo di fare. Allontanare senza un motivo, farlo e basta per sentirsi felicemente SOLI. E' uno spettacolo che si ripete da tempo, io unica attrice e tutto il mondo come spettatore. Questa volta non vorrei...
...Riprendimi, stupiscimi, catturami, sorprendimi o cancellami.
Ho 24 anni e sono le 3.25 di notte, ho 24 anni sono in piena notte con un freddo boia e non ho sonno pur essendo stanchissima!
Domani ancora università, domani università e tanta noia, consapevole di star inseguendo una chimera!
Ho aderito alla grande " famiglia" facebook, ma mi sento solo più sola.
Quella gente che mi genera così tanto fastidio al solo sguardo, è la stessa che mi fa incazzare di non far parte del giro.
Quando potrei inserirmi nel contesto, quando potrei cogliere l'occasione per farne parte evito qualsiasi forma di contatto e quando come adesso sono fuori dall'ambiente, mi incazzo perchè vorrei trovarmi tra quelle persone e divertirmi.
Il problema non è essere fuori, ho una buona parlantina, risulto simpatica quando non sono estremamente acida di proposito, ho una buona conoscenza dei fatti che mi circondano, un discreto pensiero politico anche abbastanza argomentato, mi risulta semplice inserirmi in vari contesti, ma io non ci voglio far parte di questo contesto!
Questo è il vero problema: la consapevolezza che questo mondo mi infastidisce eppure mi piacerebbe se mi piacesse.
Non ho nulla da dire a sta gente, nulla se non il mio diverso punto di vista, le mie diverse necessità!
Mi sento diversa, dentro e fuori, questa cosa mi rode fino all'inverosimile.
In passato ho puntato tutto su quel gruppo di persone che mi avevano accusato di non lasciamri andare, che leggevano nei miei gesti diffidenza, persone che oggi non hanno esitato a lasciarmi un passo indietro, altre sono scomparse senza neanch eil coraggio di dire quello che stava succedendo.
Credevo, in questa giungla di finzione, di aver costruito qualcosa di stabile, duraturo, impossibile da intaccare, ma mi sbagliavo.
In ogni modo sono pronta, di nuovo carica, con le mie paure, quelle da superare da sola, quelle che ti fanno piangere e stringere i denti aspettando che la notte passi, che il sole ritorni e che il tempo trascini con se ogni istante doloroso.
Ora sarà meglio che provi a dormire prima di impazzire.
Questo ci sarà scritto sullla tompa delal scuola italiana...
Non ho cominciato a pensarlo adesso, quando tutti si muovono in quest'atmosfera di fermento, lo penso da 5 anni ormai.
Al liceo è stato tutto un sogno, l'ideologia e la curiosità si scoprire mi accecava, facendomi perdere di vista el già prearie condizioni che mi avvolgevano, avevo dei professori eccezionali, persone che hanno fatto di me quelal che sono, che mi hanno fattoc rescere a suon di cultura e libertà di espressione, professori che seppur alcuni di loro molto severi, hanno rinforzato le mie ossa donandomi qualcosa che non avrei potuto comprare neanche con tutto l'oro del mondo, la conoscenza.
E' stato all'università che ho capito di aver messo i piedi nelal merda, inesorabilmente ogni giorno, sentivo di immergermici sempre di più, fino ad oggi, in cui ci sono momenti in cui credo di annergaci dentro.
La mia facoltà è una di quelle che più di tutte ha bisogno di ricerca, di fondi, di agevolazioni per quei grandi cervelli dalle tasche vuote che siedono ogni giorno in silenzio nei banchi di aule idadeguate, con luce insufficente e temperature paradossali, eppure nessuno se la fila, o meglio se la filano tra di loro, i cosiddetti baroni e baroncelli, che perpetuano all'infinito le loro dinastie al governo di una facoltà che stremata grida pietà.
Siamo al seconda facoltà in Italia che ha tra i docenti il numero più alto di gente con lo stess cognome, e a sentirlo si accappona la pelle, immaginatelo a vederlo, quando dopo che ti sei sfondato il sedere di studio, di stenti, di lavoro, perchp quelli come me, devono anche lavorare per andare avanti, il primo stronzo si siede prima di te, riceve come domanda: "parlami di qualcos a apaicere" e prende 30 e lode, mentre tu dopo 50 minuti di interrogazione ti alzi con un merdoso 28, quando ti va bene però...
C'è anche chi gli esami neanche li sostiene e viene solo a firmare, e nn importa che io gli gridi ch esono raccomandati nei denti, che litighi con i professori genitori di questi spocchiosi deficenti, perchè nn cambia nulla, certo dopo ti senti meglio, ma è solo peggio per te che non hai nessuno alle spalle che ti para la palla!
Sono tanti che stanno scendendo in piazza, e di sicuro tra loro ci sarà chi ha preso la palla al balzo per non studiare, ma al loro fianco marciano per le vie delle città Italiane, ragazzi con delle idee ben chiare, dei sogni troppe volte infranti, impauriti che non ci sarà un cazzo nel loro futuro...
Io ci credo che ci sia del buono, odio quei politici che cercano di ridicolizzare questo movimento studentesco, che cercano di farlo sembrare come un capriccio del momento, io se avessi votato i politici che sono oggi al governo( e non l'ho fatto sia ben chiaro) mi sentirei offfesa nell'ogoglio, come essere pensante!
La mia facoltà è una delel poche che ancora tace, che appende qualche striscione timido, che ha paura di ribellarsi e io non riesco a criticare, perchè capisco pure chi non ha il coraggio di esporsi in prima persona, anche se spero che un giorno trovi il coraggio per farlo!
Domani c'è una manifestazione importante a cui io non potrò partecipare, ma parteciperò in altro modo, sostenendo una delel poche persone al mondo che stimo con tutto il mio cuore, che si è fatta da sola e che è arrivata alla laurea, con il massimo dei voti e che ha dovuto sentirsi dire da un prof " Tu che sei meridionale vai a dare la tesi con un altro professore, lui è meridionale come te".
Io devo esserci, al suo fianco, a vederla brillare mentre espone i suoi pensieri, frutto di un bagaglio emotivo e intellettuale da fare invidia a chiunque...
Sarò al suo fianco, faremo protesta in un altro modo, ma ci faremo sentire anche un domani che questa legge verrà ingiustamente approvata, ci faremos entire tutti i giorni, con il nostro modo di fare, con al nostra tenacia, con la nostr apresenza scomoda che gli farà ricordare che non siamo invisibili e che abbiamo le palle di guardare negli occhi tutti, fieri delle cose abbiamo fatto della nostra vita!
Ce ne saranno mille di occasioni per manifestare, e mille e una saranno le volte in cui non avrò paura!
Oggi sono andata a studiare in biblioteca, per non perdere il pomeriggio in casa, dove mi distraggo da morire.
Da bambina andava lì per prendere qualche libro, una volta al mese, far scorrere le mie dita sui libri zeppi di polvere per poi guardarmi il polpastrello completamente nero e odorarlo, mi piaceva, menomale che non soffrivo di asma allergico penso oggi, ma questa è solo deviazione professionale... ma questa è un'altra storia...
la bibblioteca comunale del mio quartiere è sempre uguale, ci sono gli stessi libri, gli stessi scaffali, gli stessi 4 tavoli e le stesse schise sedie, da circa 20 anni almeno, perchè anche mio padre se la ricorda identica e questo vuol dire che è così da almeno 30 anni, proprio come quella che sta a Carpi per intenderci.
Verso le 17 ho fatto una pausa, ho chiesto al bibliotecaio ch epreferisco (perchè simpatico,perchè è l'unico a rispettareil silenzio imposto dal luogo in cui lavora, è di bell'aspetto e ha un bel sorriso) a quale bar mi conveniva andare per prendere un caffè visto l'abbiocco incombente, si è offerto gentilmente di prendermelo lui, visto che di lì a poco sarebbe andato proprio in quel bar. Ho sorriso, ringraziato, ma non mi è mai piaciuto approfittare, sono uscita io, ho preso due caffè, uno per me e uno per lui, l'ho portato in biblioteca e con il suo splendido sorriso mi ha ringraziato.
Bhè se la storia si fermasse qui, sarebbe solo uno scambio di cortesia tra due persone civili, invece "c'è del marcio in normandia!".
Il signore che a prima vista sembra un onesto lavoratore, non ch enon lo sia, ha pensato bene di dissobbligarsi del favore da me fatto un paio d'ore prima poggiando nel mio zaino mezzo pacco di fogli bianchi per la stampante del pc, visto che gli era appena arrivato un bel pacco nuovo dai piani alti, ed ha accompagnato il gestpo con un'energetica strizzata d'occhio, come per dire: ahumm ahumm!
Io rimango basita!
E' in questi momenti che odio l'atteggiamento " napoletano", uno non può dissobbligarsi per un favore ricevuto donando qualcosa che non gli aprtiene, non si può!
Non puoi decidere così, perchè ti girano el palle, di fare il generoso con una roba che dovrebbe essere atta al servizio pubblico, ora io capisco che la bibblioteca è sempre deserta, cjhe nessuno tranne me e una ragazza che ogni tanto attacca delel pezze clamorose pur non conoscendomi, e che ti esalta vedere qualcuno che ci studia dentro, ma non puoi fare dei regali del genere, per un sacco di motivi cazzo!
Non è morale, non è educato, non è rispettoso, non si può!
Appropiarsi di qualcosa che non è tuo e fare il bellillo con me, aggrazziarmi e rendermi partecipe del tuo, seppur minimo, furto ai danni di una situazione già catastrofica di per se, la comunalità di Soccavo!
Mi rendi complice di qualcosa di disonesto e io non voglio , cazzo!
Ho cercato in tutti i mdi di rifiutare, dicendo che se mi servivano li avrei chiesti, ma lui ha insistito con fare ardito e imponente.
Ho preso i fogli, perchè mi rompeva il cazzo fare storie, domani li riporterò in biblioteca, e li infilerò, mentre lui non mi guarda nella fotocopiatrice, perchè può sembrare una stronzata, ma mi sento una disonesta!
E a volte mi rompo proprio il cazzo di vivere a Napoli!
Il nuovo governo, approfittando dell'estate, ha approvato il 25 giugno con la fiducia un decreto (poi legge 133) che modifica profondamente la struttura dell'università:
1. Ci sarà un taglio di 500 milioni di euro in 3 anni alle università. per alcuni atenei questo potrebbe significare la chiusura.
Altrimenti:
2. Con il nuovo decreto le università pubbliche potranno scegliere se diventare fondazioni private o meno.
PERCHÈ DOVREBBERO DIVENTARE FONDAZIONI PRIVATE?
3.Per riuscire a finanziarsi aumentando le tasse agli studenti, che non avrebbero più un limite di legge. Le tasse infatti potrebbero aumentare a dismisura, anche raggiungendo i 6-7000 euro l'anno, sul modello delle università americane.
Inoltre le fondazioni verrebbero finanziate da enti privati, come ad esempio le industrie farmaceutiche (forse le sole a poterselo permettere), e tali enti finirebbero per tagliare le gambe a tutti quei settori universitari e di ricerca che non rientrano nei loro interessi.
Ma soprattutto sarebbero le ricerche a venir danneggiate pesantemente, non più spinte dal puro interesse culturale e sociale, ma dai fondi messi a disposizione e dalle commissioni dirette degli enti stessi!!
E IL FUTURO?
4. Università di serie A e di serie B in base alle disponibilità economiche degli studenti, quindi titoli di studio dal differente peso e possibile perdita del valore legale di questi.
I collettivi dei vari atenei organizzeranno assemblee per approfondire le conseguenze dei cambiamenti in atto, portati avanti da governi sia di destra che di sinistra di anno in anno, che minacciano quella che DOVREBBE ESSERE una UNIVERSITÀ LIBERA PUBBLICA E DI MASSA.
Gli studenti, i ricercatori e i professori si stanno già muovendo e i corsi quest'anno non partono per protesta, ma un problema così grave è ancora poco conosciuto.
Infatti il problema più grave è che nessuno sa niente, i media non ne hanno parlato, se non per screditare a titolo di 'minoranza' chiunque abbia protestato contro questo assurdo disegno di legge!
Dobbiamo riuscire a bypassare il muro dei giornalisti e delle televisioni controllate da questo governo (maggioranza + opposizione, sia chiaro!!) per far sapere, perché tutto questo non passi indifferente!!
AIUTACI! L'UNIVERSITÀ NON È SOLO DEGLI STUDENTI MA DI TUTTI!!!!
FAI GIRARE QUESTA MAIL A TUTTI I TUOI CONTATTI, anche se non studenti, è importante che tutti sappiano e se ne parli!!
Questa non è una protesta politica ma nell'interesse di tutti, ma gli studenti di sinistra per ora sono gli unici a interessarsi del problema insieme ai ricercatori e ai professori. Aiutaci a mobilitare tutti perché questo decreto potrebbe cambiare irrevocabilmente l'aspetto dell'istruzione italiana e quindi del paese.
..UN POPOLO IGNORANTE E' PIU' FACILE DA COMANDARE!!..noi non diventeremo le loro pecore!!..
Era domenica, a meno di un'ora dal treno che lo avrebbe riportato in padania,non aveva ancora cambiato il biglietto che per sbaglio aveva comprato per il lunedì, avevamo perso la mattinata, come non capitava ormai da tempo, a cazzeggiare nello stesso letto...
Chiama il call center di trenitalia per cambiare, gli richiedono il codice prenotazione quando si destreggia in uno spelling fenomenale...
Il codice era tipo: EFTJT9
Quando lui esordisce in questo modo:
E di Empoli
F di Ferrara
T di Torino
J di Jessica..
Basta solo dire che dopo eravamo stesi per terra dal ridere e che ha chiuso la telefonata con il povero peratore che ha pensato fossimo dei cretini!
Scusaci operatore di trenitalia, ma con i miliardi ch eabbiamo donato all'azienda in cui lavori il minimo èconcederci questa piccola defaiance...
P.S.
Quando dopo la crisi di risate gli ho chiesto: come ti è venuto di dire Jessica?
Lui mi ha risposto: avresti preferito J di Jurassic park?
Ho capito che anche la speranza che è l'ultima a morire, è stata seppellita due anni fa!
Dopo 4 mesi di ricerca, mesiin cui me ne sono sentita di tutti i colori perchè non trovavo le chiavi di casa, stamattina l'illuminazione... hihihihi
Erano in una borsa, in una tasca microscopica nel suo interno, appena le ho strette tra le mani, ho sentito il canto degli angeli.
Non importa se ormai non dormo più, stanotte ho dormito 2 ore e non ho per un cazzo sonno,ma adesso ho le chiavi, perchè se per tutto c'è m*****card, non sentire mia madre che mi fracassa i maroni 25 ore su 24...Non ha prezzo!
Stasera sono rimasta a casa, volevo studiare, poi non l'ho fatto, ma avevo comunque bisogno di starmene un pò da sola.
Ho guardato la tv, un pò su msn, un pò al pc, ho chiamato Ghebbo sul tardi, lui è uscito un pò...
Decido di guardare un film verso l'una, con tanti cazzo di film che ci sono al mondo decido di vedere "appuntamento a wellington park" mi pare si chiami così, nn ricordo bene il nome del parco, lo scelgo per caso e solo perchè mi piace la locandina.
La storia di due che si perdono a causa di una tipa innamorata di lui che marchingegna e li fa separare, si fanno due vite diverse, ma il caso comunque ha voluto che si rincontrassero, lasciando piccoli segni sulle loro strade...
Voi non potete capire che cazzo di canzone stava alla fine del film, quando i due si ritrovano, voi nn potete immaginare, io sono sconvolta, nn so che dire, che fare, cosa pensare, sono incredula e semi impazzita...
Siamo stati in chiesa, si sono scambiati gli anelli, a me nn fa nulla l'atmosfera da matrimonio, nn mi emoziona particolarmente solo che la solennità di una chiesa barocca, l'organo che suona l'Ave Maria di Shubert, il silenzio intorno e mi sono commossa.
Ho pensato anche a lei, a quanto sarebbe stata felice, emozionata, nn come quella stronza che neanche si è presentata, per questo mi sono commossa, solo per questo...
Che poi è stato proprio poco, un pochino pochino, anche mio padre e mia madre comunque, non ero sola intendiamoci.
Dicevo è stato solo un nano secondo.
Ho perfino sorvolato e presenziato ad una cerimonia religiosa, compresa di canti e letture, senza ironizzare, o prendere in giro il prete e le vecchina alla mia destra che continuavano a ridire guardando la mia favolosa borsetta anni 60'... Sono stata seria per quasi un'ora, un record per em in una chiesa!
Tornando ai miei, devo anche dire che quei due vecchiacci sembravano addirittura teneri!
Momenti down della serata:
1) la lite furibonda con 4 vigili urbani poco prima della cerimonia, perchè quei 4 zoticoni credevano che gli avessi chiesto di andarmi a fare il grattino per la macchina se gli davoi soldi, invece gli avevo solo chiesto se loro ( li avevo scambiati per ausiliari del traffico, visto che erano senza divisa) se vendevano grattini per la sosta.
2)Seduto poco distante da me in chiesa c'era il mio prof di anatomia patologica
3)Alla festa sono venute persone che detesto, e mancavano quelel che volevo.
4) le scarpe erano troppo alte e facevano un male boia
5)I capelli nn si sono mantenuti, trasformandosi in un panettone.
6)Dopo aver mangiato le prime cose mi sono sentita gonfia e nn ho mangiato un cazzo, pur avendo la serata libera dalal dieta
C'è qualcosa di strano nell'aria, è tornata a essere pesante.
Cerco di chiudere gli occhi, dormire sarebbe la cosa migliore in questi casi, ma non riesco.
E' un giorno intero che non penso a nulla di preciso, eppure sento il cervello stanco, a tratti mi viene da piangere, per come sono fatta dentro, non perchè ci sia sul erio un motivo per farlo.
Domani i miei festeggiano il loro venticinquesimo anniversario di matrimonio, sono felici, anche io per loro, eppure sento qualcosa che si agita nello stomaco e che mi rende inquieta.
Devo necessariamente rimanere immobile, in silenzio, ad aspettare che tutto passi, agire nn porterebbe a nulla, forse solo distruzione.
Cerco di respirare profondamente, ma ad ogni respiro non cambia nulla.
Chissà cosa stai pensando, dormirai di sicuro, beato te.
E' malinconia. Ecco cos'è!
Fermate la giostra, voglio scendere in questo istante.
Chi mi conosce lo sa, io nn riesco a svegliarmi presto al mattino, anche se devo preparare un esame di vitale importanza, se nn ho un appuntamento con qualcuno, io non mi schiodo dal fodero. C'è da dire anche che faccio fatica la sera ad addrmentarmi, che tiro fino alle 4 del mattino a girarmi nel letto a pensare alle cose più strane, forse per questo che proprio nn riesco...
Al mattino io penso, nn posso dire che dormo nel letto, sono in quel limbo tra sonno e veglia che mi rilassa, mi rigenera. faccio partorire al mio cervello le teorie alla base di processi necessari per l'esistenza, rispondo a domande del tipo "da dove veniamo?" " Chi siamo?" "Come si chiamano i sette nani" "Come si chiamano tutte el ossa del corpo umano" " Ricordo a memoria l'elenco di quelli del liceo, delel medie, delel elementari" spesso ripeto gli argomenti d'esame, e credetemi se vi dico che io in quelal fase della giornata sono un mostro con la memoria, anche se poi dopo due ore dimentico tutto!
ma poi non vi dico la sensazione estasiante di quando faccio scivolare i piedi caldi tra le lenzuola fresche, quando abbraccio il mio cuscinone fresco, dopo averlo capovolto, affondadoci il viso, quando coperte fino ai capelli apro gli occhi ed è tutto buio... ahhhh ( sospiro innamorato)
Ieri sera parlando con LA SCLERATA per eccellenza, una vecchia amica con cui per parlare seriamente devi attendere l'allineamento dei pianet ( e menomale aggiungerei) ho fatto una scommessa: se mi fossi svegliata alle 8.30 e fossi andata a studiare al parco vicino casa mia tutta la mattina, lei avrebbe saldato il mio debito di 55 euro che ho ormai da 2 anni con una tipa che conosciamo, altrimenti io avrei dovuto dargli unan fetta del mio culone per pagare la sconfitta.
la scommessa mi sarebbe comunque convenuta, viste le dimensioni del mio sedere, ora fate 2più 2 leggendo il titolo del mio post e tutto sarà chiaro!
Ero più o meno alta un metro e una banana, messa in orizzontale si intenda, quando vivevamo in 11 sotto lo stesso tetto e il unico problema era trovare qualcunocon cui giocare.
Ricordo che ogni giorno aspettavo mia madre che tornasse da lavoro affacciata alla finestra e scommettevo con mia nonna quale tra i rumori delle macchine in lontananza fosse quella di mia madre.
intorno alle 14.30 si sentiva una voce lontana che piano piano si avvicinava facendosi sempre più forte, diceva :" Limoni limò, comm'è bell o limon!" . Tradotto in italiano viene tipo "lmoni limoni, com'è bello il limone" che rende sicuramente meno, perde qualcosa di magico, senza alcun dubbio.
Nonna limoni, io l'ho sempre e solo vista da lontano quando ero bambina, era questa donnona dalla pelel del viso ricca di efelidi che le davano quel colito bruno, accanto al quale spiccavano dei capelli bianchissimi, sempre raccolti sulla nuca, vestiva di bianco,compreso il cappello e girava con una sorta di pantofole di cuoio intrecciate sul davanti.
Si fermava all'angolo della strada dove abitavo, si godeva il fresco e il venticello di una panchina per mangiare il suo panino, mentre aspettava che si facessero le 15.30 e i primi bambini andassere in strada per giocare, solo dopo aver sostato da lei e aver comprato un bicchierino della sua granita al limone.
Nonna limoni vendeva granite in estate, con il suo carrettino di legno blu adornato di limoni in plastica, e caldarroste in inverno, sempre con lo stesso carretto, solo che toglieva i limoni.
Quano passava nonna limoni, l'aria cominciava a profumare di limone , si sentiva fin su alla finestra del primo piano dove abitavo.
Non si è mai voltata per guardarmi, tantomeno io non l'ho mai chiamata, sentivo troppo imbarazzo, eppure di anni ne sono passati, ma io non l'ho mai vista,nn mai neanche mangiato una delel sue granite sul serio, solo con la mia immaginazione.
Non vi nascondo che ogni tanto, mentre uso del limone e ne sento l'odore (ultimament sempre più schifoso e sempre più lontano dal vero odore di limone) mi viene da pensare a lei, inevitabilmente inizio a pensare alle sue parole... " Limoni limò, comm'è bell o limon"... e sorrido perchè quella vecchina a me piaceva da morire!
Don't sto me now, così canta Freddy sculetto a culo all'aria nel mio letto visto che stasera per dormire mi ci vorrebbero tonnellate di diazepam intratecale!
Intanto la mia mente pensa ai mille modi per eliminare dalla faccia della terra certi esseri che insinuandosi dietro un sorriso a 36 denti , quando ti giri te lo infilano nel deretano in maniera lesta e repentina...
Potrei parlarvi della Boss che oggi, tipo generale delel SS mi h afreddato con le sue dolci parole, mentre io le chiedevo per la tesi; Potrei parlare della "Cara" fisico figo faccia il cesso, compagna universitaria dalla voce da gallina che è capace di parlare per ben 4 ore, di trucco, capelli e moda mentre te cerchi disperatamente di studiare per l'esame di mercoledì; Potrei parlare del mio caro smilzo che sembra ormai pigliarmi per culo quando dice che "questa settimana usciamo vi presento Stella", mneeeeeeeeeeeeeee, ne avrei ancora tante altre milioni di vicende da narrare, vicende che hanno dell'assurdo per il solo fatto che esistono, ma sorvolerò...
Preferisco tacere, che sarà meglio!
Dopo il putiferio scatenato nell'ultimo post, preferisco evitare di parlare anche di Farmacologia... lol
Oggi però pensavo, APPROPOSITO DI MEDICINA, che mal che vada, potrei seguire le altre mie 10000 aspirazioni, per esempio aprirmi una friggitoria, con farina e acqua farei i miliardi, e se nel caso nn volessi aprirmi un locale, potrei venderle dal balcone, voi nn lo sapete ma io abito a piano terra e il mio balconcino mi permetterebbe di friggere e vendere al momento, nn sarebbe una cattiva idea, risparmierei un culo di soldi, sarebbe tutto guadagno...
Pensate i miei figli, i figli dei miei figli, i figli dei figli dei miei figli, vivranno di oliezza e morbidezza per sempre... tra un crocchè e una zeppulella,CHE BELLO!
Freddo cane in questa palude,
i miei amici fanno scherzi idioti sai:
loro spengono la sera e si nascondono
nei fossi per vedere come me la caverei,
Freddo cane e carne cruda
i coccodrilli a quest'ora cenano,
io non ho con me il fucile ma mi sento come Zagor
neanche questa volta mi fregano.
Troppo silenzio
e' possibile che tutti dormano?
Qualche cosa urlero'...
Love and Hate
Love: Un culo di cose.
Hate:
Ospiti della mia palude...
**loading** Chi siete? Quanti siete?... Un fiorino!
De Gregori - Ligabue - La cantantessa - Baustelle - De andrè - Guns and roses - Doors - Nirvana - Queen...
Film
- Non ci resta che piangere - Forrest gump - Taxi driver - Le fate ignoranti - Film bianco - film rosso - la bussola d'oro - Peter Pan - Mistic Pizza - Lady in the water - Il favoloso mondo di Ameliè...
Belle parole...
TUTTI SON BRAVI A DIRE BELLE PAROLE!
Libri
Lolita - Doppio sogno - tropico del cancro - Morte a venezia - Le operett emorali - Catullo i carmi - i libri della profe - Post office - Ti prendo e ti porto via...
E' vietato
modificare anche solo in parte questo template, perciò abbiate rispetto
del mio lavoro e della mia fatica. Se volete modificarlo, siete pregati
di contattarmi al mio
forum. Vi ricordo inoltre che tutte le mie
creazioni sono sotto licenza creative commons, ragion per cui vi invito
caldamente a non modificare o spacciare per vostro questo template.